Guida Breve del Lago Balaton

 

Il lago Balaton, chiamato anche il mare ungherese, si trova nell'Ungheria occidentale ed è il più grande lago dell'Europa centrale, lunga 79 km e la larghezza massima è di 13 km. A metà viene attraversato dalla Penisola di Tihany, una delle principali mete turistiche della zona.

Lago Balaton

 

Il Balaton è perfettamente balneabile: da giugno ad agosto l’acqua si riscalda velocemente, solo raramente scende sotto i 22°C. Nella riva settentrionale l’acqua diventa presto profonda, intorno a 3 metri. La riva meridionale invece presenta caratteristiche opposte: ci si può allontanare camminando per centinaia di metri e l’acqua non raggiunge la profondità di  50 cm.

Dal punto di vista paesaggistico il Balaton è molto vario, si incontrano ancora geyser di antichissima origine vulcanica. Il territorio paludoso del "piccolo Balaton" (Kis-Balaton) si distingue per le sue riserve naturali di uccelli e bufali.

 

COSTA MERIDIONALE

1. ZAMÁRDI

La località Zamárdi si trova sulla riva meridionale del lago Balaton a pochi chilometri a ovest di Siòfok, 120 km da Budapest e 440 km da Trieste. E’ una località di villeggiatura che si estende su un tratto di riva lungo 10 chilometri. È praticamente unita a Szántód, la localitá da dove partono i traghetti per Tihany e Keszthely.

2. SIÓFOK

Siófok è la capitale della costa meridionale ed è un vero centro turistico con una lunga fila di ville, spiagge, ristoranti, bar, discoteche, negozi, teatri all’aperto. Le più importanti discoteche sono Flört, storico club su 1500 mq che si vanta di aver ospitato il primo set all'estero di Tiesto e Palace, un complesso che puó contenere 3000 persone, famoso da 20 anni per i suoi foam-party. Il corso Petofi in centro invece é pieno di locali e bar. Le discoteche offrono un servizio bus  gratuito che opera  tutta le notte in giro per la cittá.

 

COSTA SETTENTRIONALE

3. TIHANY

La meta turistica più popolare della regione è facilmente raggiungibile da Zamàrdi: da Szàntòd si arriva in 20 minuti di traghetto. 

La penisola Tihany è popolata da 4 piccoli comuni, fra i quali l’antico comune chiamato Tihany sorto sulla parte più alta della penisola che offre uno splendido panorama sia sul laghetto all’interno della penisola (Belső-tó) che sul Balaton. Nel centro del comune si trova la chiesa barocca con un’abbazia benedettina fondata il 1055.

Uno dei fenomeni più caratteristici di Tihany è rappresentato sicuramente dall'eco di Tihany, che si può sperimentare nei pressi della nuova abbazia, realizzata verso la metà del diciannovesimo secolo.

Sul dorso del Monte Apáti, situato tra il Lago Esterno ed il comune di Sajkod, possono vedere  rupi formate dall'erosione: queste concrezioni furono coperte di strati di idroquarzite e geyserite sedimentati in seguito alle eruzioni vulcaniche. Le sorgenti termali sorte nel corso delle stesse attività vulcaniche con i minerali e i detriti hanno contribuito alla formazione di circa 150 coni geyser dei quali sono ancora attivi circa  una cinquantina. Il cono più bello, nominato Aranyház (Casa d'oro), offre una magnifica vista sul territorio circostante e sul Lago Interno.

 

 

4. HÉVÍZ

Il Lago termale di Hévíz, considerato il maggior lago naturale termale al mondo, si creò grazie alle attività vulcaniche ed è un lago biologicamente ancora attivo, ricco di fango torboso. Il lago è di fatto un geyser il cui cratere è una sorgente di acqua termale con temperatura naturale a 38 °C. Il lago si estende su 4,4 ettari e riceve l'acqua da due sorgenti ricche di sostanze minerali; grazie alla grande portata  delle sorgenti - 410 litri/secondo - l'acqua del lago ogni due-tre giorni si rinnova completamente: qualcosa di simile si trova soltanto in Islanda.

L'acqua sulfurea, leggermente radioattiva del lago di Hévíz è particolarmente adatta come terapia per le malattie che riguardano le articolazioni; vale una visita anche se non si ha bisogno di cure,  è un posto incantevole e rilassante.

 

5. KESZTHELY

Keszthely

A pochi kilometri da Hévíz si trova Keszthely, la più antica tra le città della zona del Balaton. La città è famosa sopratutto per il castello in stile barocco della famiglia Festetics, che è uno dei monumenti più belli della regione. Il Castello Festetics, il terzo maggiore del paese, racchiude il famoso Museo del castello Helikon, il Museo del Balaton, e la Biblioteca Helikon, rimasta integra e comprendente 8.000 volumi e rarità librarie. Nel suo parco e nelle enormi sale, durante la stagione estiva si organizzano concerti settimanali. 

 

6. KIS-BALATON (Piccolo Balaton)

Il territorio - unico in Europa - con la sua aria pura, il meraviglioso gioco di luci del paesaggio è con la sua flora e la sua fauna un elemento ecologico di grande importanza. Sulle rive vivono numerose specie protette di pesci, piante, rettili e più di 270 specie di uccelli. Dei circa 18.000 ettari del territorio protetto complessivo del Kis-Balaton, 1400 ettari sono fortemente protetti. A questo territorio chiuso si può accedere solo accompagnati da guide specializzate. La riserva di bufali e l'isola di Kányavár (Kányavár Sziget) presso il villaggio di Balatonmagyaród si possono visitare liberamente.

 

7. BADACSONY e SZIGLIGET

Il monte Badacsony, di origine vulcanica, alto 436 metri, e' noto per i suoi declivi coperti di strane formazioni geologiche - colonne di pietra alte 50-70 metri - chiamate "organi basaltici", ed anche per i suoi vigneti che producono eccellenti vini, tra i quali il "Badacsonyi szürkebarát". L’area del Badacsony si estende su una superficie di 7.000 ettari e, salvo le zone protette, è visitabile.

Non lontano da Badacsony si trova Szigliget, un magnifico luogo di villeggiatura che con le sue case arrampicate sui versanti delle colline e il verde circostante continua a conservare la caratteristica vacanziera delle famiglie. Le case coperte di canne del Borgo Vecchio (Ófalu), ormai sono considerate monumenti artistici. Nei pressi delle rovine del Castello costruito nel secolo XIII ad un’altezza di 242 metri, si gode un magnifico panorama. Il castello è famoso perché mai nessuno, nonostante i notevoli attacchi, riuscì a conquistarlo.